Acciai Inossidabili

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Gli acciai inossidabili sono delle leghe a base di ferro, di cromo e di carbonio ed anche di altri elementi quali il nichel, il molibdeno, il silicio, il titanio, che li rendono particolarmente resistenti alla corrosione. Secondo la normativa si definiscono inossidabili quelli in cui la percentuale di cromo è di almeno pari al 11%. Possiamo distinguere gli acciai inossidabili in tre famiglie in base alla struttura metallurgica che li contraddistingue:

-MARTENSITICI, induribili con un trattamento termico

-FERRITICI, a struttura stabile indipendentemente dalla temperatura

-AUSTENITICI, a struttura austenitica stabile indipendentemente dalla temperatura.

Gli acciai martensitici sono quelli con un tenore di C. compreso tra 0,1 e 0,5% con picchi di 1% e tenore di Cr. indicativamente compreso tra 11 e 18%. Gli acciai ferritici sono quelli aventi un tenore di Cr. compreso tra 16 e 30% e tenori di C molto bassi al di sotto dello 0,1%.

Gli acciai austenitici sono quelli che oltre al Cr. in ragione del 15-26% contengono anche Ni pari al 6-22% e tenori di C molto bassi con un massimo pari allo 0,2%. Una delle caratteristiche peculiari degli acciai inossidabili è appunto la loro resistenza alla corrosione: questa, però, non deve essere intesa in senso assoluto; si deve invece calibrare l'utilizzo del tipo di acciaio inossidabile in funzione dell'ambiente di lavoro e delle caratteristche meccaniche richieste, che agiscono direttamente sulle condizioni di attività o passività dell'acciaio inossidabile.


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